Lunghe file ai distributori di carburante in tutta la Calabria, dove gli automobilisti si sono messi in coda per fare rifornimento e assicurarsi le scorte disponibili, temendo un aggravamento della situazione nei prossimi giorni. A provocare i disagi sono i blocchi alla raffineria Eni di Taranto, attuati dai lavoratori ex Ilva, che da due giorni impediscono l’arrivo delle autobotti nella regione, ai quali si aggiungerà da venerdì la protesta degli autotrasportatori calabresi.
Le prime difficoltà si sono registrate già lunedì e martedì, quando sono saltate le consegne di carburante programmate a causa dei blocchi nello stabilimento pugliese, snodo strategico per gli approvvigionamenti del Sud Italia e, in particolare, della Calabria. Le forniture sono state annullate nei punti vendita a marchio Eni e numerose stazioni di servizio, anche per effetto delle scorte limitate, risultavano già senza carburante dalla giornata di martedì.
Anche mercoledì non sono state effettuate consegne. La situazione ha spinto molti automobilisti a rivolgersi agli altri distributori ancora riforniti, determinando lunghe code in quasi tutti i punti vendita rimasti operativi, con attese proseguite fino alla serata.
Secondo quanto riferito, i primi approvvigionamenti da parte di Eni sono previsti nel pomeriggio di giovedì, ma interesseranno soltanto alcuni punti vendita distribuiti sul territorio regionale. Un ritorno alla normalità, tuttavia, potrebbe essere ostacolato dalla mobilitazione degli autotrasportatori calabresi, annunciata a partire da venerdì 16 ottobre.
Per la protesta si prevede l’organizzazione di circa 22 presidi in tutta la Calabria, con la partecipazione di circa 800 autotrasportatori. Il timore è che il protrarsi delle interruzioni possa aggravare le difficoltà negli approvvigionamenti, con possibili ulteriori ripercussioni sulla disponibilità di carburante e sulla mobilità dei cittadini.






