Oltre 10mila firme, più del doppio di quelle necessarie, per chiedere anche in Calabria una legge regionale sul fine vita. La proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’Associazione Luca Coscioni è stata depositata questa mattina al Consiglio regionale, dopo una campagna di raccolta sottoscrizioni che ha coinvolto 53 Comuni calabresi e 12 sindaci firmatari.
A consegnare le firme sono stati il tesoriere dell’associazione Marco Cappato, i rappresentanti del Comitato Liberi Subito e i volontari che hanno partecipato alla mobilitazione sul territorio. L’iniziativa si inserisce in un percorso già approdato all’approvazione di analoghe leggi regionali in Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Sardegna e Umbria.
«La sentenza della Corte costituzionale, che ha stabilito il diritto all’aiuto medico alla morte volontaria a determinate condizioni, è di oltre sette anni fa», ha ricordato Cappato. Secondo il tesoriere dell’associazione, nonostante il riconoscimento di questo diritto, in sette anni soltanto 19 persone in tutta Italia avrebbero ottenuto assistenza per accedere alla procedura, mentre nel Sud Italia non si sarebbe registrato alcun caso.
Da qui la richiesta di una disciplina regionale che stabilisca modalità operative e tempi certi. «Perché se il diritto è un diritto non può essere boicottato», ha affermato Cappato, sottolineando la necessità di rendere effettivo quanto previsto dalle decisioni della Corte costituzionale.
La proposta punta proprio a definire procedure e tempi per l’organizzazione sanitaria delle richieste di accesso al suicidio medicalmente assistito. Cappato ha auspicato l’apertura di un confronto sul testo depositato, precisando che potrà essere modificato nel corso dell’iter legislativo. «Non si dica che non è una materia di competenza regionale», ha aggiunto, richiamando le pronunce della Consulta che riconoscono alle Regioni competenze nell’organizzazione dei servizi sanitari e, quindi, anche nell’organizzazione sanitaria relativa al fine vita.
Alla consegna delle firme, davanti a Palazzo Campanella, erano presenti anche il consigliere regionale del Pd Giuseppe Falcomatà, l’ex consigliere regionale Giuseppe Giordano, il sindaco di Jonadi Fabio Signoretta e l’assessore del Comune di Morano Calabro Josephine Cacciaguerra.
Il deposito delle sottoscrizioni apre ora la strada alla discussione istituzionale della proposta in Consiglio regionale. L’obiettivo dei promotori è portare anche in Calabria il confronto sulle modalità di attuazione di un diritto che, secondo l’Associazione Luca Coscioni, necessita di procedure chiare e applicabili su tutto il territorio nazionale.






