Crotone. Espulso cittadino rumeno rientrato in Italia nonostante il divieto

È stato accompagnato al Cpr di Palazzo San Gervasio un cittadino rumeno di 41 anni, rientrato in Italia nonostante un precedente divieto di reingresso disposto dall’autorità giudiziaria. Nei suoi confronti è stato inoltre emesso un nuovo divieto di accesso al territorio nazionale della durata di dieci anni.

L’uomo è stato rintracciato da un equipaggio delle Volanti della Questura di Crotone nell’ambito dei controlli straordinari contro l’immigrazione irregolare disposti dal questore Renato Panvino. Dagli accertamenti è emerso che il quarantunenne, gravato da numerosi precedenti di polizia, aveva violato il divieto di reingresso in Italia imposto dopo una precedente espulsione.

Il provvedimento originario era stato disposto dal Tribunale di Crotone nel 2023, che aveva sostituito una pena detentiva con l’espulsione immediata dal territorio nazionale per sei anni. Dopo avere scontato un periodo di detenzione per altri reati, l’uomo era stato espulso nel dicembre 2024.

Le successive verifiche condotte dall’Ufficio Immigrazione hanno però accertato il suo rientro in Italia. Considerata la pericolosità del soggetto per l’ordine e la sicurezza pubblica, oltre al concreto rischio di fuga, il Prefetto di Crotone ha emesso un nuovo decreto di espulsione.

Il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura ha quindi eseguito il trasferimento del cittadino rumeno nel Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, dove resterà fino al completamento delle procedure necessarie al rimpatrio.

L’operazione rientra nelle attività di controllo del territorio e contrasto all’immigrazione irregolare condotte dalla Questura di Crotone in collaborazione con le altre istituzioni presenti sul territorio.

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