Sembra essere un format di successo quello attuato dall’Orchestra Di Fiati di Morano Calabro che, per il terzo anno consecutivo, porta in scena l’opera di Giuseppe Verdi. L’appuntamento, che arriva in un momento di crisi per l’opera a Cosenza, permetterà agli appassionati di restare nella provincia bruzia per godere del fascino della lirica. Un evento unico, quello in programma per il 30 e 31 marzo all’Auditorium “MassimoTroisi”, per il quale si prevedono fiumi di spettatori accolti nella magica cornice del borgo moranese, tra i più belli d’Italia. Dopo la Traviata e il Rigoletto,con la regia di Andrea Magnelli, quest’anno è la volta del Nabucco, opera lirica tra le più rappresentate al mondo e definita la più risorgimentale di Verdi, per la quale l’OFM ha partecipato al bando regionale per attività ed eventi culturali, nella categoria di promozione e sviluppo della cultura musicale. L’opera, scritta per orchestra sinfonica, tipicamente da arena e che necessita di grandi spazi, “verrà chiaramente adattata allo spazio scenico ridotto ed è proprio questa la sfida – dicono il direttore artistico Massimo Celiberto ed il presidente dell’OFM, Leonardo Di Luca – ma soprattutto lo è il lavoro sulla partitura, trascritta fedelmente per fiati nelle tonalità originali. Un’attività molto difficile sia sul campo musicale che teatrale, anche per questo premiata, per la seconda volta, dalla Regione Calabria, che ha riconosciuto i valori e la costanza dell’associazione”. Il Nabucco vedrà in scena i cantanti Luca Bruno, Alessandro D’Acrissa, Davide Mura, Rosaria Buscemi e Gabriella Grassi. A chiudere il cerchio di un ensemble d’eccezione, il coro lirico Francesco Cilea di Reggio Calabria, tra i più conosciuti d’Italia.