“Acqua Azzurra – Fondali e spiagge da proteggere” di Legambiente fa tappa a Crotone

Il progetto “Acqua Azzurra – Fondali e spiagge da proteggere” promosso da Legambiente Calabria e finanziato dalla Regione Calabria domani, sabato 22 agosto, farà tappa a Crotone con la pulizia dei fondali e della spiaggia di Gabella Grande.

Dopo gli interventi realizzati nei siti Natura 2000 dei Fondali di Stalettì, dell’Oasi di Scolacium e di Catona, il progetto si sposta nel territorio crotonese.

Nel corso della mattinata saranno impegnati i subacquei dell’Associazione A.i.s.a. che realizzeranno un intervento di pulizia dei fondali con l’obiettivo di individuare e recuperare i rifiuti sommersi presenti nell’area.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 17.00, i volontari di Legambiente Calabria, in particolare il circolo Legambiente di Crotone, guidato dalla presidente Rosaria Vazzano, saranno impegnati nella pulizia della spiaggia, attraverso la raccolta dei rifiuti e un’attività di sensibilizzazione rivolta a cittadini e frequentatori della costa.

L’intervento, effettuato con il supporto del Comune di Crotone e dell’azienda Akrea, rappresenta una nuova tappa delle attività di Acqua Azzurra, che attraverso azioni concrete di monitoraggio, recupero dei rifiuti ed educazione ambientale intende contribuire alla tutela degli ecosistemi marini e costieri calabresi, con particolare attenzione alle aree di pregio naturalistico e ai siti della Rete Natura 2000.

La presenza contemporanea dei volontari sulla spiaggia e degli operatori impegnati nei fondali consentirà di intervenire sui diversi ambienti che compongono l’ecosistema costiero, restituendo un quadro più completo delle criticità legate alla presenza e alla dispersione dei rifiuti.
Il progetto prevede anche ulteriori attività di studio e ricerca sui fondali a cura della società 3D Research.

Con la tappa di Gabella Grande proseguiamo il percorso avviato con Acqua Azzurra – dichiara Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – portando l’attenzione su un altro tratto importante della costa calabrese. La pulizia dei fondali e delle spiagge ci permette di intervenire concretamente sui rifiuti presenti nell’ambiente, ma anche di conoscere meglio le criticità dei nostri territori. È fondamentale che a queste attività si accompagni sempre un’azione di sensibilizzazione e coinvolgimento delle comunità locali, perché la tutela del mare passa anche dalla partecipazione e dalla responsabilità di ciascuno“.

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