Su delega della Procura della Repubblica di Paola, guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi, la Guardia di Finanza di Cosenza ha eseguito un sequestro preventivo di beni per circa 1,4 milioni di euro nei confronti di una società cooperativa e di due persone fisiche indagate per reati fiscali. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Paola.
L’indagine nasce da accertamenti fiscali condotti dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Amantea nei confronti di una persona fisica e della cooperativa da lei amministrata di fatto. Sebbene formalmente domiciliata a Roma, la società operava stabilmente ad Amantea nel settore dell’accoglienza dei migranti. Le verifiche, supportate da indagini finanziarie mirate, avrebbero permesso di ricostruire una presunta frode fiscale basata sull’emissione sistematica di false fatture e sulla tenuta di registri contabili non veritieri.
Secondo gli investigatori, gli amministratori avrebbero sottratto al fisco circa 5 milioni di euro, emettendo fatture false per 2,9 milioni e presentando dichiarazioni dei redditi e IVA ritenute fraudolente.
In esecuzione del decreto, i finanzieri hanno sequestrato 16 conti correnti, quote societarie, sette immobili e tre autovetture, riconducibili agli indagati o nella loro disponibilità, fino a raggiungere l’importo equivalente alle imposte evase.
La Guardia di Finanza sottolinea che l’operazione conferma l’impegno costante del Corpo nel contrasto all’evasione fiscale, fenomeno che altera la concorrenza, indebolisce il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni e sottrae risorse ai servizi pubblici.
Si ricorda che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.







