Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida è stato il grande ospite della giornata di ieri al Sigep World di Rimini, l’evento internazionale di riferimento e di ispirazione per la community del Foodservice che ha concluso oggi la 47° edizione.
Accolto dai vertici di Italian Exhibition Group e dall’assessore comunale di Rimini Juri Magrini, Lollobrigida ha assistito a una masterclass sull’arte del gelato, visitato i padiglioni, si è fermato in Fiera per una serie di incontri istituzionali e, infine, ha preso parte a una conferenza dedicata al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco.
Tra le varie tappe della sua visita anche quella allo spazio “Calabria Straordinaria” allestito dalla regione – assessorato all’Agricoltura e ARSAC.

Anche questa mattina alcune delle aziende calabresi presenti, affiancate dalla responsabile del palinsesto Anna Aloi, hanno parlato dei loro prodotti offrendoli in degustazione ai presenti.
Chiuso il capitolo Sigep World 2026 la regione pensa ai prossimi appuntamenti di promozione e i prossimi progetti in campo per il settore. Ne abbiamo parlato con l’assessore Gianluca Gallo.
“Se noi dicessimo che in questi anni la nostra azione ha eliminato i tanti problemi della nostra regione ed è riuscita a dare quella robustezza necessaria al sistema delle imprese, sbaglieremmo – ha detto Gallo. In questi anni abbiamo dato supporto alle nostre imprese. Abbiamo imparato a spendere i fondi comunitari.
Non restituiremo in questa nuova programmazione e nella passata programmazione nemmeno un euro all’Europa. Abbiamo sfatato un luogo comune secondo il quale al Sud, i fondi comunitari non si spendono. Siamo stati addirittura i primi per velocità di spesa, rispetto anche a regioni che sono ordinariamente vocate alla spesa dei fondi messi a loro disposizione, come le regioni del nord.
E poi abbiamo anche tentato di dare qualità alla spesa, perché abbiamo scelto di dare delle indicazioni politiche perché i bandi sono stati in questa seconda fase della programmazione, quella che ho seguito direttamente, bandi monotematici. Penso ai bandi sulla meccanizzazione, ai bandi sui multifrutti, penso al bando olivicolo che va seguito dal piano olivicolo che si sta per chiudere di qui a qualche giorno. Penso a tutta una serie di iniziative che in questa nuova programmazione vedono i bandi che si presentano su piattaforma, che danno un esito di graduatorie pre-provvisorie nel giro di poche ore e che nel giro di poche settimane danno le graduatorie definitive perché noi dobbiamo imparare ad essere al passo con le nostre imprese. Ma ancora più importante è la percentuale di aiuto che passa dal 45-55% della passata programmazione al 100% per i giovani con 100 mila euro di progetto e al 75% per tutte le imprese, che sono piccole e medie imprese in ogni bando. E poi c’è un numero che è incontrovertibile, vale a dire quello della crescita dell’export a doppia cifra, ormai da 14-15 trimestri, con un effetto trascinamento da parte del settore agroalimentare. Significa che qualcosa abbiamo fatto, ma che tantissimo rimane da fare per dare a questa nostra regione quel riscatto che essa merita”.


