Botulino fa una vittima: 53enne muore in autostrada a Lagonegro

E’ morto in autostrada a Lagonegro mentre cercava di tornare a casa in auto un 53enne napoletano, Luigi Di Sarno, infettato dal batterio del botulino nell’area del Tirreno cosentino.

Non è riuscito ad arrivare vivo all’ospedale San Giovanni della città lucana. Il cadavere si trova nell’obitorio dello stesso ospedale, in attesa che venga disposta l’autopsia.

Anche lui avrebbe mangiato un panino da un rinomato venditore ambulante sul lungomare di viale Glauco a Diamante.

La Procura della Repubblica di Paola ha aperto un fascicolo d’indagine per morte come conseguenza di altro delitto (articolo 586 del codice penale) e commercializzazione di alimenti nocivi.

La vittima è un 53enne di Cercola che si trovava in vacanza sulla Riviera dei Cedri.

L’uomo in un primo momento sarebbe giunto in ospedale, poi, consigliato telefonicamente dalle sorelle, si è messo in viaggio per fare ritorno nella città partenopea.

L’uomo si è accasciato senza vita sul volante mentre percorreva l’autostrada A2 del Mediterraneo, giunto all’altezza di Lagonegro.

Nel tardo pomeriggio nell’ospedale di Cosenza sono state ricoverate altre 5 persone, una in Pronto soccorso e due nel reparto di terapia intensiva.

Si tratta di persone under 40. Una di loro è grave. Salgono così a 9 i ricoverati a Cosenza, due dei quali gravi.

In relazione agli episodi di intossicazione da botulino, la Direzione strategica dell’Azienda ospedaliera ha convocato una conferenza stampa per domani alle ore 16.00 per “aggiornare la cittadinanza sulla gestione clinica dei pazienti ricoverati in terapia intensiva e sulle misure sanitarie messe in campo“. 

Nell’incontro verranno fornite informazioni utili “sulla sintomatologia suggestiva di intossicazione botulinica al fine di orientare la cittadinanza in materia appropriata, evitare suggestioni e fornire alle famiglie e ai ragazzi sui comportamenti alimentari in sicurezza“. 

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