Braccianti bruciati vivi ad Amendolara: il video incastra i killer

mergono dettagli drammatici dall’inchiesta sull’omicidio dei quattro braccianti agricoli pachistani uccisi ieri ad Amendolara. La visione del video dell’impianto di videosorveglianza del distributore di carburante in cui è avvenuto il delitto ha confermato ciò che gli investigatori della Squadra mobile di Cosenza sospettavano sin dalle prime ore: le vittime sono state bruciate vive.

Nelle immagini si vedono due uomini – gli stessi sottoposti a fermo – avvicinarsi all’auto e, uno dopo l’altro, bloccare dall’esterno le portiere, facendo forza con le braccia per impedire alle persone all’interno di uscire. Contemporaneamente, dal portellone posteriore viene lanciato liquido infiammabile, che innesca una fiammata immediata. I due si allontanano rapidamente subito dopo l’esplosione.

La ricostruzione, definita “agghiacciante” dagli inquirenti, conferma la natura premeditata e brutale dell’azione. Gli investigatori stanno ora lavorando per definire il movente e verificare eventuali responsabilità ulteriori, mentre proseguono gli accertamenti tecnici e l’analisi dei filmati.

Il caso ha suscitato profonda indignazione nella comunità locale e nel mondo agricolo, già segnato da condizioni di lavoro spesso difficili e da episodi di sfruttamento. Le autorità giudiziarie e investigative mantengono il massimo riserbo, ma sottolineano che gli elementi raccolti finora delineano un quadro di violenza estrema e di piena consapevolezza da parte degli autori.

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