Mattinata di protesta davanti alla Prefettura, dove gli agricoltori di Coldiretti Calabria hanno organizzato un sit‑in nell’ambito della mobilitazione nazionale contro le speculazioni che, secondo l’associazione, stanno facendo crollare i prezzi di olio extravergine d’oliva e grano, due prodotti simbolo dell’agroalimentare italiano.
Durante l’iniziativa è stato consegnato al Prefetto un documento ufficiale con una serie di richieste per contrastare un fenomeno ritenuto sempre più dannoso per aziende e consumatori. Coldiretti denuncia “manovre di veri e propri trafficanti” che, a fronte di un forte aumento dei costi di produzione, pagherebbero il grano a prezzi giudicati insostenibili, mentre i prodotti finiti continuano a essere venduti a cifre molto più alte.
Il presidente regionale Franco Aceto ha parlato di “speculazioni, inganni e mancanza di trasparenza” che mettono a rischio la tenuta delle imprese agricole, già provate dal contesto internazionale e dall’aumento dei costi legato alla crisi in Medio Oriente. Gli agricoltori chiedono interventi immediati per fermare pratiche che, a loro avviso, penalizzano chi produce e favoriscono chi acquista sotto costo.
Nel mirino anche chi paga il grano “sotto trebbiatura” a pochi centesimi al chilo, mentre pasta e pane continuano a essere venduti a prezzi elevati. Una dinamica che, secondo Coldiretti, strozza i produttori e compromette la sostenibilità economica delle aziende agricole.
La protesta di Cosenza si inserisce in una più ampia mobilitazione nazionale che punta a riportare al centro il tema della trasparenza della filiera, della tutela del reddito agricolo e della difesa dei prodotti italiani.








