Il Consiglio di Stato ha riconosciuto definitivamente la regolarità delle elezioni comunali tenutesi nel Comune di Simbario, nel vibonese, a giugno 2024 e rigettato il ricorso proposto da Raffaele Versace, attuale capogruppo di minoranza.
Accolte le tesi sostenute, per il Comune di Simbario, dall’avvocato Giuseppe Pitaro e, per gli amministratori dell’ente, dall’avvocato Gaetano Liperoti.
“La sentenza del Consiglio di Stato – scrivono gli avvocati – afferma il principio per cui la revocazione può essere proposta soltanto in presenza di un errore di fatto, nelle circostanze tassativamente previste dall’art. 395 del Codice di procedura civile, e non per denunciare errori di diritto già vagliati e ritenuti insussistenti dallo stesso Consiglio di Stato. All’esito del contenzioso elettorale, e per effetto di alcuni voti dichiarati nulli dal Consiglio di Stato, era stato sancito il definitivo risultato di 300 voti per la lista CambiAmo Simbario del sindaco eletto Gennaro Crispo contro 292 voti per la lista Un’altra idea per Simbario, guidata da Raffaele Versace.
Con la sentenza pubblicata in data odierna il Consiglio di Stato ha stabilito che non possono neppure essere attribuiti alla lista ricorrente i cinque voti invalidi sottratti alla lista vincitrice, trattandosi di voti già dichiarati nulli per ragioni attinenti alle modalità di espressione del cosiddetto ‘voto assistito’ che, in quanto tali, non possono essere attribuiti a nessuna lista. Si tratta – conclude la nota – di un importante risultato, che restituisce serenità alla comunità di Simbario, guidata dal sindaco Gennaro Crispo, perché afferma in modo definitivo e inoppugnabile che la consultazione elettorale si è svolta regolarmente e che il Consiglio comunale attualmente in carica è rappresentativo della volontà popolare“.






