Corruzione negli appalti della Provincia di Crotone: gup dice no all’abbreviato per Manica

Niente riti alternativi per le figure chiave dell’inchiesta denominata ‘Teorema‘.

Il Gup di Crotone Elisa Marchetto ha rigettato la richiesta di rito abbreviato per l’ex vicepresidente della Provincia di Crotone Fabio Manica e l’istanza di patteggiamento a 2 anni e 11 mesi presentata dall’imprenditore Giacomo Combariati.

Entrambi dovranno affrontare il giudizio immediato.

La prima udienza è fissata per il prossimo 14 ottobre.

L’inchiesta era culminata nel mese di aprile con un blitz che ha portato al sequestro di beni per circa 400mila euro. L’indagine ha coinvolto complessivamente 19 persone.

Il procedimento nasce dalle indagini della Guardia di finanza su un presunto sistema di corruzione per pilotare gli appalti pubblici nella Provincia di Crotone.

Secondo la Procura, Manica sarebbe stato il “dominus” di un’associazione a delinquere in grado di assegnare lavori, tramite illeciti frazionamenti, a ditte e professionisti amici.

Il meccanismo si sarebbe basato, secondo gli inquirenti, su una “tangente circolare”, con i professionisti che restituivano parte dei fondi incassati alla Sinergyplus, società di Combariati, considerato il braccio destro del politico.

I soldi venivano poi prelevati materialmente da Manica tramite un bancomat intestato allo stesso Combariati.

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