All’ospedale dell’Annunziata di Cosenza il bilancio evidenzia una significativa riduzione della perdita d’esercizio, passata da 32,3 milioni di euro del 2023 a 13,4 milioni, risultato ottenuto grazie a un incremento della produzione sanitaria stimato in circa 20 milioni di euro tra ricoveri e specialistica ambulatoriale. Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar, ha illustrato i dati sottolineando come il percorso di risanamento economico sia stato accompagnato da un rafforzamento della pianta organica, con 414 assunzioni complessive tra il 2023 e il primo semestre del 2026: 81 nel 2023, 96 nel 2024, 120 nel 2025 e 117 nei primi sei mesi dell’anno in corso.
Sul piano clinico, De Salazar ha evidenziato che le performance dell’Annunziata si collocano stabilmente nei parametri di qualità individuati da Agenas, che qualifica la struttura come ospedale “buono”. L’anatomia patologica cosentina è stata posizionata tra i primi tre centri in Italia per tempestività e accuratezza degli esami diagnostici oncologici, con tempi di attesa per i referti citologici ridotti a due giorni lavorativi. Tra i risultati più rilevanti figurano le 842 procedure complessive di chirurgia robotica eseguite dal 2023 a oggi, che confermano l’Annunziata come unico centro del Mezzogiorno per i trattamenti avanzati Hipec. Importante anche il consolidamento dell’area cardiologica, con l’avvio del centro Tavi, l’esecuzione nel solo 2025 di 700 angioplastiche, di cui 400 in infarto miocardico acuto, e l’impianto pionieristico di pacemaker bicamerali senza fili.
Un ruolo strategico nel percorso di modernizzazione è rappresentato dall’integrazione con l’Università della Calabria, che oggi conta 26 docenti universitari attivi nell’assistenza, 10 scuole di specializzazione, 72 medici specializzandi presenti nelle corsie e 44 studi clinici attivi, a testimonianza del legame tra ricerca scientifica e cura del paziente. De Salazar ha definito l’ospedale “un cuore pulsante”, dove le criticità quotidiane vengono superate dai benefici prodotti per la collettività, sottolineando che la percezione positiva manifestata da cittadini e organi di informazione restituisce dignità e rispetto ai lavoratori. Un risultato che, secondo il manager, non rappresenta un punto d’arrivo, ma delinea il futuro della sanità calabrese oltre i singoli attor






