Cosenza. Vandalizzata panchina rossa in ricordo della giornalista Maria Rosaria Sessa

A Cosenza è stata nuovamente vandalizzata la panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa, la giornalista televisiva uccisa la sera del 9 dicembre 2002 dall’ex fidanzato che poi si suicidò.

Il sindaco della città dei Bruzi Franz Caruso in una nota esprime «la più ferma e indignata condanna per il vile atto di vandalismo compiuto ai danni della Panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa, primo simbolo cittadino contro la violenza sulle donne installato nel novembre del 2017 dal Circolo della Stampa di Cosenza. Un gesto grave, offensivo e intollerabile che colpisce non soltanto un bene pubblico, ma soprattutto il valore civile e sociale che quella panchina rappresenta: la memoria di una giornalista vittima di femminicidio e l’impegno quotidiano contro ogni forma di violenza di genere. A nome dell’intera Amministrazione comunale manifesto piena vicinanza al Circolo della Stampa Maria Rosaria Sessa, al suo presidente Franco Rosito ed a tutto il direttivo, da anni impegnati nel promuovere iniziative di sensibilizzazione e cultura della legalità e del rispetto della dignità delle donne. Il Comune di Cosenza contribuirà alla risistemazione della Panchina rossa affinché venga restituita quanto prima alla città nel suo significato più autentico e profondo. Non consentiremo che episodi del genere possano cancellare o indebolire simboli così importanti. Difendere quella Panchina rossa – ha concluso il sindaco Caruso – significa difendere i valori del rispetto, della civiltà e della lotta contro la violenza sulle donne. E su questi valori non arretreremo di un solo passo».

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