Crotone. Fermo per maltrattamenti in famiglia; in un’altra operazione eseguita detenzione domiciliare per un condannato per truffa

La Polizia di Stato di Crotone ha portato a termine due operazioni separate: un fermo di indiziato di delitto per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, e l’esecuzione di una detenzione domiciliare nei confronti di un uomo condannato per truffa.

Nel primo caso, gli agenti delle Volanti sono intervenuti dopo la richiesta di aiuto di una donna aggredita dal compagno all’interno dell’abitazione. All’arrivo dei poliziotti, l’uomo si era già allontanato, mentre la vittima presentava lesioni al braccio sinistro. Trasportata al Pronto Soccorso, è stata dimessa con una prognosi di sette giorni. Gli accertamenti hanno ricostruito un quadro di violenza fisica e psicologica reiterata, e le ricerche hanno permesso di rintracciare l’uomo mentre tentava di rientrare a casa. È stato fermato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre la donna è stata accompagnata in un luogo sicuro.

In un intervento distinto, gli agenti hanno dato esecuzione a un ordine di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Catanzaro nei confronti di un 36enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo era stato condannato nel 2024 al pagamento di una pena pecuniaria di 7.050 euro per truffa. Il mancato pagamento ha comportato la conversione della pena in 29 giorni di detenzione domiciliare, eseguiti presso la sua abitazione.

Le attività rientrano nella strategia del Questore Renato Panvino per il contrasto alla violenza domestica e la tutela delle vittime nell’ambito del Codice Rosso, oltre che nel monitoraggio costante del territorio. La Polizia di Stato rinnova l’invito all’utilizzo dell’app YouPol per segnalazioni, anche anonime, di violenza, bullismo o revenge porn.

Nella stessa giornata, le Volanti hanno identificato 261 persone, di cui 57 con precedenti, controllato 135 veicoli ed elevato 3 sanzioni al Codice della Strada.

Copyright © Radio Azzurra News. Tutti i diritti riservati

Torna in alto