Il Plenum del Consiglio superiore della magistratura ha deciso il trasferimento per incompatibilità ambientale del procuratore della Repubblica di Paola Domenico Fiordalisi.
19 consiglieri hanno votato il trasferimento contro gli 8 che hanno votato per l’archiviazione del procedimento disciplinare. Un solo astenuto.
La vicenda traeva origine da una relazione del procuratore generale di Catanzaro Giuseppe Lucantonio del 30 ottobre 2025 che ha portato all’attenzione del Csm una serie di contrasti, scelte operative contestate e presunte anomalie nella gestione dell’attività giudiziaria.
Descriveva una frattura tra il procuratore e i suoi sostituti, e tensioni anche con la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e con la polizia giudiziaria.
La seduta davanti al Plenum è durata oltre tre ore: sono intervenuti l’avvocato Nicola Carratelli, legale di Fiordalisi, lo stesso procuratore di Paola e, infine, hanno voluto parlare sette consiglieri del Plenum dei quali quattro erano a favore del trasferimento e tre erano per l’archiviazione del caso.
Al termine della lunga discussione il vice presidente del Csm Fabio Pinelli ha chiamato tutti al voto e l’assemblea ha deciso per l’incompatibilità di Fiordalisi con l’ufficio giudiziario di Paola e il suo trasferimento.






