Una giornata storica per la città di Diamante, che presso il Museo Dac ha conferito la cittadinanza onoraria al professor Nicola Leone, già Rettore dell’Università della Calabria e riconosciuto tra i più autorevoli studiosi a livello internazionale nel campo dell’Intelligenza Artificiale.
La cerimonia si è svolta nel corso di un Consiglio comunale straordinario e ad adunanza aperta, alla presenza di numerose autorità civili, militari, religiose e accademiche, oltre a diversi sindaci del territorio. Un momento solenne che ha voluto rendere omaggio a una delle personalità più prestigiose espresse dalla Calabria nel panorama scientifico mondiale.
Tra gli interventi istituzionali, quelli del Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, del vicepresidente della Provincia di Cosenza Federico Belvedere, in rappresentanza del presidente Biagio Faragalli, del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e del prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano, che hanno sottolineato il valore umano, accademico e scientifico del professore Leone.
L’evento ha assunto un significato che va oltre il semplice riconoscimento formale, trasformandosi in una riflessione sul futuro della Calabria, sul diritto allo studio, sulle opportunità di lavoro e sulla capacità del territorio di trattenere e valorizzare i propri talenti.
Nel conferire l’onorificenza, il sindaco Achille Ordine ha evidenziato come la storia del professor Leone rappresenti un esempio concreto di come anche dai piccoli centri possano nascere idee capaci di lasciare un segno nel mondo.
«Diamante riconosce in Nicola Leone non soltanto l’eccellenza di uno scienziato, ma anche la grandezza di un uomo che non ha mai smesso di appartenere alla sua terra. Il professor Nicola Leone è patrimonio dell’umanità ma oggi più che mai è patrimonio di Diamante e della Calabria intera», ha dichiarato il primo cittadino.
Particolarmente apprezzata la Lectio Magistralis “Tornare per costruire”, nel corso della quale Leone ha ripercorso la scelta che ha segnato la sua carriera e la sua vita: restare in Calabria e investire nel proprio territorio, trasformando una visione in un progetto concreto di sviluppo.
Una scelta che ha contribuito a fare dell’Università della Calabria uno dei principali poli di ricerca e innovazione del Mezzogiorno, capace di attrarre studiosi e ricercatori da ogni parte del mondo e di diventare un importante motore di crescita economica e sociale.
Il riconoscimento conferito dalla città di Diamante celebra dunque non soltanto gli straordinari risultati accademici e scientifici raggiunti dal professor Leone, ma anche il suo forte legame con le proprie radici e il contributo offerto alla costruzione di una Calabria moderna, competitiva e protagonista nei settori strategici della conoscenza e dell’innovazione.












