Elezioni regionali. Il candidato presidente del “campo largo” Tridico incontra gli alleati

L’eurodeputato del Movimento5stelle Pasquale Tridico, candidato del “campo largo” alla presidenza della Regione ha incontrato a Lamezia Terme i leader della coalizione che lo sostiene: Pd, M5S, Avs, Federazione riformista, Psi, Italia viva, Azione, +Europa, Partito repubblicano, Demos, Mezzogiorno federato e Rifondazione comunista.

In questi primi giorni di campagna elettorale – ha detto ai giornalisti – quello che i calabresi invocano è la soluzione dei problemi della sanità perché non si possono curare. Abbiamo un sistema sanitario, un sistema di ospedali che in Calabria ci vorrebbe Emergency. Mi dicono prenditi cura del nostro sistema sanitario e del nostro sistema ospedaliero, che fa acqua da tutte le parti. La sanità è la nostra principale priorità perché l’Amministrazione regionale ha lasciato lacune enormi.

Mi aspetto tanto entusiasmo e tanta sintonia attorno alla mia candidatura. Ci incontriamo oggi, ma ovviamente c’è stata una costruzione precedente. Ho sentito nei giorni scorsi il presidente Conte, la segretaria Elly Schlein. C’è un crescendo di entusiasmo attorno ai temi ed al programma che pongo e attorno a questa coalizione molto forte e sono molto contento. Dalla sanità al lavoro che non c’è, alle infrastrutture, alle aree interne, c’è piena convergenza“.

Prima dell’incontro, il consigliere regionale Raffaele Mammoliti del Pd ha consegnato a Tridico una sua proposta di legge presentata nel corso della legislatura passata sul Reddito di dignità.

Ci sono fondi che si utilizzano anche attraverso le politiche attive, il Fondo sociale europeo – ha detto in merito Tridico. Guardate, io ho avuto la fortuna di rivestire il duplice ruolo di presidente dell’Inps; quindi, conosco i numeri del reddito di cittadinanza, i numeri dell’assegno di inclusione che ha sostituito il reddito di cittadinanza, i numeri dello strumento di formazione al lavoro che quello strumento che si aggiunge all’Adi e conosco anche gli strumenti europei.

Ecco c’è un gap che sicuramente non manda fuori fase i conti del bilancio regionale e nemmeno di quelli europei, ma pone un rimedio a una situazione iniqua creata dalla riforma Meloni sul Reddito di cittadinanza quando tratta gli occupabili e gli inoccupabili in un modo diverso. Cioè a dire, tutti coloro che sono occupabili tra 18 e 60 anni sono stati esclusi da quella riforma, anche se sono poveracci come sono, senza mezzi, perché si dice si è occupabile, ma una persona può essere anche occupabile ma muore di fame se non ha lavoro. E allora, noi ci prenderemo in cura, ci prenderemo cura di queste persone occupabili senza lavoro per questo, utilizziamo il Fondo sociale europeo, le politiche attive a questo strumento”.

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