All’indomani della decisione di Domenico Giannetta di lasciare Forza Italia, aderire a Futuro Nazionale e candidarsi alle elezioni suppletive per la Camera nel collegio di Reggio Calabria, arriva anche l’addio di Roberto Senise, ex sindaco di Cassano all’Ionio, che dopo oltre trent’anni di militanza lascia il partito e sceglie anche lui il movimento che fa riferimento al generale Roberto Vannacci.
Due defezioni maturate attraverso percorsi diversi, ma che hanno in comune la scelta di lasciare Forza Italia e di aprire una nuova fase politica. Giannetta, ex deputato e consigliere regionale, ha motivato la propria decisione parlando di una «evoluzione» del suo percorso politico. Ha ricordato gli oltre vent’anni trascorsi in Forza Italia e i rapporti costruiti con Silvio Berlusconi, Jole Santelli e Roberto Occhiuto, spiegando però che oggi, in Calabria, Forza Italia «non è più la mia casa politica». Giannetta ha inoltre precisato di essersi spostato «più a destra rispetto al passato», continuando però a definirsi un moderato.
La sua adesione a Futuro Nazionale è accompagnata dalla candidatura alle suppletive di Reggio Calabria, fissate per il 27 e 28 settembre. Una scelta che porta quindi il passaggio di Giannetta direttamente sul terreno elettorale, trasformandolo in un confronto con il centrodestra e con il suo ex partito.
Nel giorno successivo all’annuncio di Giannetta arriva dunque la decisione di Roberto Senise. Ex sindaco di Cassano all’Ionio, più volte consigliere comunale, già consigliere provinciale e capogruppo alla Provincia, Senise rivendica una militanza ultratrentennale in Forza Italia e un percorso iniziato sin dalla nascita del partito.
Nel documento con cui comunica le dimissioni, Senise ricorda di essere stato il primo sindaco di Forza Italia in Calabria in un comune con oltre 20 mila abitanti e sottolinea il lavoro svolto come commissario comunale di Castrovillari, dove afferma di aver contribuito a portare il consenso del partito da circa il 5 per cento a oltre il 23 per cento.
Le motivazioni dell’addio sono legate soprattutto alla gestione interna del partito. Senise contesta il funzionamento del Comitato provinciale, il rapporto con iscritti e amministratori e un’organizzazione che, a suo giudizio, avrebbe perso progressivamente radicamento sul territorio. Nel documento critica inoltre il peso dei personalismi e dei gruppi di appartenenza, richiamando la necessità di maggiore confronto democratico, rispetto delle diverse sensibilità e valorizzazione della meritocrazia.
Sulla decisione di Giannetta sono arrivate le reazioni dei vertici regionali di Forza Italia. Il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha dichiarato che, con la scelta di Futuro Nazionale, Giannetta è «fuori dalla maggioranza di centrodestra della Regione», aggiungendo che il suo governo «non ha nulla a che spartire con chi sceglie Roberto Vannacci».
Anche il segretario regionale di Forza Italia Francesco Cannizzaro ha criticato duramente la scelta di Giannetta, accusandolo di aver tradito il mandato ricevuto dagli elettori che lo avevano eletto in Consiglio regionale appena undici mesi fa.
I consiglieri regionali di Forza Italia – in una nota congiunta – definiscono “vergognosa” la scelta di Domenico Giannetta di candidarsi con un altro partito alle suppletive di Reggio Calabria. In una nota congiunta parlano di “insulto agli elettori calabresi” e ricordano che il consigliere era tornato in Aula grazie al sostegno del movimento azzurro. I rappresentanti FI si dicono “sconcertati” e annunciano la revoca della fiducia politica: Giannetta non è più capogruppo né parte della maggioranza regionale. Secondo gli azzurri, chi viene eletto con un partito ha il dovere di rispettarne la comunità politica e non può presentarsi contro di essa dopo poche settimane.






