Le minacce rivolte al sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, e il danneggiamento dell’abitazione dell’ex primo cittadino Aldo Alessio rappresentano “gesti inaccettabili”. Lo afferma l’europarlamentare calabrese Giusi Princi, che richiama il dovere civile di respingere ogni tentativo di affidare alla paura ciò che, in democrazia, appartiene alla libertà del confronto e alla forza del diritto. Princi esprime vicinanza ai due amministratori e alle loro famiglie, sottolineando come la minaccia, quando raggiunge la sfera privata, tenti di incrinare la serenità di chi esercita o ha esercitato una responsabilità pubblica e, insieme, il diritto della comunità a riconoscersi in istituzioni libere da pressioni.
L’eurodeputata ribadisce che non spetta alla politica anticipare conclusioni che competono alla magistratura e alle forze dell’ordine, alle quali va piena fiducia. Alla rappresentanza istituzionale, invece, appartiene il compito di affermare che nessuna divergenza o interesse può trovare cittadinanza nel linguaggio dell’intimidazione. Un richiamo che Princi lega anche all’imminente ritorno degli studenti tra i banchi di scuola, momento in cui occorre riaffermare i valori fondativi della democrazia: libertà, rispetto, dignità della persona, diritti.
Da donna di scuola, Princi evidenzia come il senso della legalità nasca molto prima dell’età adulta: si forma nel modo in cui si impara a riconoscere l’altro, a comporre un conflitto con la parola, ad accettare un limite, a comprendere che una differenza di opinione non trasforma l’interlocutore in un nemico. Sono apprendimenti semplici solo in apparenza, nei quali prende forma una coscienza civile. Per questo, l’azione dello Stato nella prevenzione e repressione degli illeciti deve essere accompagnata da un investimento educativo altrettanto necessario.
Educare alla legalità, conclude Princi, significa educare alla libertà di esprimere il proprio pensiero senza paura e a costruire il proprio futuro senza ricorrere alla sopraffazione. “È questo l’orizzonte di libertà che dobbiamo consegnare ai nostri giovani: la certezza che il confronto, la cultura e il diritto siano sempre più forti della paura”.






