La sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, è stata posta sotto tutela H24 dalle forze dell’ordine dopo le gravi minacce ricevute negli ultimi mesi, che hanno preso di mira anche i suoi figli. Lo ha annunciato lei stessa incontrando i giornalisti, all’indomani della riunione in Prefettura a Reggio Calabria.
«Mi è stato notificato un provvedimento riservato, ma posso dire che sono molto contenta perché mi è stata accordata la tutela che avevo chiesto per me e la mia famiglia», ha dichiarato Scarcella, ringraziando il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto, il questore e i comandanti di Carabinieri e Guardia di Finanza. «Mi sento sicuramente molto più serena».
La sindaca ha collegato le intimidazioni alla propria azione amministrativa, ricordando l’invio della Commissione di accesso al Comune e alcune decisioni assunte nei primi mesi di mandato: la notifica dei tributi arretrati a un soggetto indicato come figura apicale della ’ndrangheta, la demolizione di immobili abusivi rimasti per anni senza esecuzione, e lo spostamento di dipendenti legati da rapporti di parentela a persone vicine alle cosche.
«Ritengo che questo mio agire abbia determinato quel movimento criminale che ha portato qualcuno, il 18 dicembre, a recapitarmi a casa i proiettili di Kalashnikov, fino alla lettera terribile con scritto “se scrivi ancora ti scanniamo i figli e il cane”», ha aggiunto Scarcella. «Hanno detto se scrivi ancora: a cosa si riferivano? A queste denunce, a queste mie segnalazioni».
La misura di tutela è stata eseguita dalla Polizia, mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura.






