In Calabria sono oltre 53mila le persone con più di 65 anni affette da demenza e circa 30mila quelle con deterioramento cognitivo lieve. Sono i numeri richiamati dall’assessore regionale all’Inclusione Sociale, Sussidiarietà, Welfare e Pari opportunità, Pasqualina Straface, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, celebrata il 21 settembre.
L’assessore ha colto l’occasione per fare il punto sulle iniziative messe in campo dalla Regione Calabria a favore degli anziani e delle persone affette da fragilità cognitive, sottolineando la necessità di garantire un sostegno concreto non soltanto ai pazienti, ma anche alle famiglie che quotidianamente affrontano il peso assistenziale ed emotivo della malattia.
Secondo Straface, la risposta delle istituzioni deve tradursi in servizi e interventi capaci di accompagnare le persone lungo tutto il percorso di vita, dall’autonomia alla non autosufficienza. In quest’ottica la Regione ha attivato una strategia che mobilita oltre 20 milioni di euro destinati a misure di inclusione sociale, assistenza e supporto ai caregiver.
Tra gli interventi già operativi figura il programma “Allegra-mente”, finanziato con 3 milioni di euro, che prevede 29 progetti distribuiti sul territorio regionale nell’ambito del Piano triennale per l’invecchiamento attivo. A questo si aggiungono oltre 9,5 milioni di euro destinati ai Buoni servizio per favorire l’accesso a strutture residenziali e semiresidenziali, come case di riposo, comunità alloggio e centri diurni.
Il quadro degli interventi comprende inoltre circa 2 milioni di euro per il Fondo caregiver familiare, oltre 4,7 milioni di euro per i Centri per la famiglia e 836 mila euro per le dimissioni protette, finalizzate a garantire il rientro a casa in sicurezza dopo il ricovero ospedaliero. La Regione punta inoltre sul rafforzamento dell’assistenza domiciliare attraverso le risorse del Pnrr e sul sostegno alle persone non autosufficienti.
Tra le prossime iniziative annunciate dall’assessorato figura anche “La Calabria ti fa compagnia”, progetto da 1,5 milioni di euro che punta a contrastare la solitudine attraverso le figure dell’Amico di comunità e del Custode sociale, rafforzando la rete di prossimità nei territori.
«Non vogliamo un’assistenza passiva che interviene soltanto quando il bisogno diventa emergenza», ha affermato Straface, ribadendo l’obiettivo di costruire un sistema integrato capace di garantire supporto continuo alle persone fragili e alle loro famiglie durante tutto l’anno.






