La Rete dei Talenti calabresi per la Sanità, iniziativa promossa dall’europarlamentare Giusi Princi, continua a registrare nuove adesioni e a consolidarsi come uno dei progetti più innovativi dedicati alla valorizzazione dei professionisti sanitari di origini calabresi che operano fuori regione. Anche nel periodo estivo il network ha visto crescere il numero degli iscritti, avvicinandosi alla soglia dei 500 professionisti coinvolti.
Il progetto, nato per mettere in relazione competenze, esperienze e percorsi di eccellenza, sta ricevendo un sostegno sempre più ampio da parte di medici, ricercatori e operatori sanitari che ne riconoscono la portata strategica. Tra questi il Dott. Boris Nassera, specializzando in Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva al San Raffaele di Milano, che in un videomessaggio ha spiegato le ragioni della sua adesione: «Sostengo con convinzione la Rete dei Talenti promossa dall’onorevole Princi. La condivisione delle conoscenze e della cultura medica è fondamentale per migliorare la gestione delle risorse e la qualità delle cure in Calabria».
La Rete raccoglie professionisti con oltre 160 specializzazioni, dalla cardiologia alla biologia molecolare, dalla genetica medica alla neuropsichiatria infantile, dall’oncologia alla pediatria, fino alle neuroscienze, ortopedia, dermatologia, ginecologia e ostetricia. Un patrimonio di competenze che opera in strutture di eccellenza in Italia e all’estero: Lombardia, Lazio, Marche, Emilia‑Romagna, Toscana, Sicilia, Piemonte, Veneto, Friuli‑Venezia Giulia, e in Paesi come Svizzera, Germania, Stati Uniti, Francia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Egitto, Regno Unito e Irlanda.
L’obiettivo della Rete è creare un ponte stabile tra i professionisti calabresi e la loro terra d’origine, favorendo scambi, progettualità e percorsi di innovazione. Un progetto che continua a crescere grazie alla partecipazione attiva di chi, pur lavorando lontano, mantiene forte il legame con la Calabria.
Per aderire alla Rete o ricevere informazioni è disponibile il form dedicato.






