Nel giorno in cui la Guardia di Finanza festeggia il 252° anniversario dalla fondazione del corpo si è svolto a Catanzaro il passaggio di consegne al vertice del comando regionale.
Il generale di divisione Gianluigi D’Alfonso lascia il Comando Calabria al Generale di brigata Paolo Borrelli.


D’Alfonso svolgerà un nuovo incarico alla Presidenza del Consiglio dei ministri al Nucleo per la repressione delle frodi in materia comunitaria.
Il cambio al vertice è avvenuto nel corso della cerimonia, alla presenza – tra gli altri – del comandante interregionale dell’Italia Sud-Occidentale delle Fiamme Gialle, Francesco Mattana.
Presentati alcuni dati ottenuti negli ultimi tre anni.
Eseguite confische definitive per oltre 230 milioni di euro e sequestri patrimoniali per oltre 150 milioni di euro.
“C’è un valore che va oltre quello economico – ha detto D’Alfonso: ogni bene restituito alla collettività è un segno di riscatto. Alcuni di quei beni oggi sono scuole, centri assistenza, presidi di cultura e legalità, laddove prima dominava la sopraffazione. Questa per noi è la vittoria più grande“.
Nel porto di Gioia Tauro sono state sequestrate 11 tonnellate di sostanze stupefacenti.
Riguardo alla spesa pubblica e ai fondi Pnrr sono state sventate frodi per oltre 330 milioni di euro e danni erariali per 810 milioni.
“Mi rimane l’esperienza in una terra meravigliosa con caratteristiche geografiche uniche e con una popolazione splendida – ha detto D’Alfonso nel suo saluto. Mi rimangono gli splendidi rapporti avuti con le altre forze di polizia, con l’autorità giudiziaria e con le autorità prefettizie“.
«Assumo il comando con molto orgoglio e con la consapevolezza che c’è una difficoltà da affrontare e da gestire – ha dichiarato il generale Borrelli. Abbiamo naturalmente un profilo di continuità con quanto è stato fatto sinora. Tra gli obiettivi principali vi è il contrasto alla criminalità organizzata, con l’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati, che da tempo rappresenta ormai il target del corpo. Attenzione anche alla spesa pubblica, quindi malversazione di denaro pubblico, illeciti sperperi, contrasto all’evasione fiscale e al riciclaggio a tutto tondo di capitali di provenienza illecita. Faremo attività in stretta sinergia con gli altri attori istituzionali in questo ecosistema istituzionale che deve dare risposte importanti ai fenomeni complessi che si manifestano. Lo faremo con attenzione e spirito di squadra».






