Il Merano WineFestival Calabria 2026 ha fatto tappa a Cirò, la capitale del vino calabrese.
Al taglio del nastro, accanto al sindaco Mario Sculco, c’erano i primi cittadini di Crotone e Melissa Vincenzo Voce e Luca Mauro; il patron del Merano WineFestival Helmuth Köcher, il Direttore Generale Arsac Fulvia Caligiuri, il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari Giuseppe Iiritano, la responsabile promozione del Dipartimento regionale Agricoltura Saveria Cristiano, il Dirigente Arsac Michelangelo Bruno Bossio, il Consigliere regionale Sergio Ferrari, il Presidente del Consorzio di tutela dei vini di Cirò e Melissa Carlo Siciliani e il Presidente della Provincia di Crotone Antonio Ammirati.

Primo appuntamento della serata al Palazzo dei Musei Luigi Lilio con la masterclass “Magna Grecia Metodo Classico” a cura di Helmuth Köcher.
Le vie del borgo si sono trasformate in un percorso esperienziale per celebrare l’identità vitivinicola del Sud Italia e il dialogo con alcune delle più importanti espressioni enologiche nazionali.
Protagoniste della giornata otto aree collettive tematiche, dedicate alle bollicine italiane metodo classico e charmat, all’Italia dei bianchi, ai vini rosati delle regioni italiane, ai grandi rossi italiani – dal Brunello di Montalcino al Barolo e all’Amarone della Valpolicella -, ai vini della Campania e della Sicilia, all’eccellenza del Consorzio dell’Aglianico del Vulture e alle tre aree tematiche dedicate alla Calabria, tra bianchi, rosati e rossi.
Sul palco centrale spazio agli interventi coordinati dal giornalista Andrea Radic e alla tradizionale sciabolata.
Oltre ai vini, sono state allestite tre isole food per raccontare la cucina calabrese.
A completare la suggestiva seconda serata la musica che ha alternato le note del violino che hanno accompagnato una danzatrice mangiafuoco e la musica del dj set che ha accompagnato appassionati e visitatori fino alla notte.







