Il Papa nomina mons. Cesare Di Pietro nuovo vescovo di Locri‑Gerace

Mons. Cesare Di Pietro è stato designato da Papa Leone XIV come nuovo vescovo della diocesi di Locri‑Gerace. Il presule messinese, 62 anni compiuti lo scorso 12 marzo, succede a mons. Francesco Oliva, che ha guidato la diocesi per quasi dodici anni. La comunicazione è giunta nella vigilia di Pentecoste, in un clima di particolare solennità.

La Santa Sede ha diffuso la nomina attraverso il Bollettino della Sala Stampa Vaticana, mentre nelle diocesi interessate era stata convocata un’assemblea pastorale straordinaria, scelta riservata ai momenti di maggiore rilievo ecclesiale. L’attesa si è conclusa alle 12:00 esatte, quando l’arcivescovo Giovanni Accolla, nella Cattedrale di Messina, ha dato lettura ufficiale della decisione pontificia in perfetta sincronia con Roma.

Nato a Messina nel 1964, mons. Di Pietro ha maturato un percorso formativo e accademico di grande ampiezza: laurea in Giurisprudenza, ingresso in Seminario nel 1991, ordinazione sacerdotale nel 1997. Ha conseguito il Dottorato in Storia della Chiesa alla Pontificia Università Gregoriana, la licenza in Diritto Canonico alla Lateranense e ha frequentato corsi di Paleografia e Archivistica in Vaticano.

Nel 2018 è stato nominato vescovo ausiliare di Messina‑Lipari‑Santa Lucia del Mela e ordinato nella Basilica Cattedrale “Santa Maria Assunta”. Nel suo ministero ha ricoperto incarichi di rilievo: rettore del Seminario “San Pio X”, direttore dell’ISSR “Santa Maria della Lettera”, rettore del Santuario “Santa Maria della Neve”, membro della Commissione Episcopale per la Liturgia e Vicario Generale dell’arcidiocesi. Tra le esperienze pastorali più significative figurano il servizio come aiuto cappellano nel carcere di Rebibbia, la collaborazione con la Congregazione per i Vescovi e l’accompagnamento spirituale in istituti educativi. Dal 2009 è Cappellano di Sua Santità.

La diocesi di Locri‑Gerace ha accolto la nomina con “spirito di comunione e con la preghiera di tutto il Popolo di Dio”, esprimendo gratitudine per il ministero svolto da mons. Oliva, nominato dal Papa amministratore apostolico fino all’ingresso canonico del nuovo vescovo. “A mons. Oliva va la riconoscenza dell’intera comunità per il servizio generoso e attento svolto nel corso del suo episcopato”, si legge nella nota diocesana.

Nel suo messaggio di saluto alla Chiesa locrese, mons. Di Pietro ha espresso sentimenti di gratitudine, fiducia e vicinanza pastorale, aprendo con le parole della Prima Lettera di Giovanni: “Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!”. Ha definito la nomina “un dono di Cristo Buon Pastore e un segno della materna protezione della Vergine Maria”, ricordando il momento in cui il Nunzio Apostolico gli ha comunicato la volontà del Santo Padre, l’11 maggio scorso, mentre la Locride celebrava Nostra Signora dello Scoglio.

Il vescovo eletto ha rivolto un saluto cordiale al presbiterio, ai diaconi, ai consacrati e ai laici, manifestando particolare attenzione verso giovani, famiglie, immigrati e persone fragili. Ha assicurato un dialogo rispettoso con le autorità civili e istituzionali, rinnovato l’impegno al dialogo ecumenico e interreligioso e ha esteso un saluto anche a coloro che si dichiarano non credenti, “nel segno della ricerca condivisa del bene”.

Con la nomina a Locri‑Gerace, mons. Di Pietro si prepara ora a guidare una delle diocesi più vaste e articolate della Calabria, chiamata a un nuovo cammino di comunione e rinnovamento pastorale.

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