Si è tenuto questa mattina, presso i Licei “Tommaso Campanella” di Belvedere Marittimo, l’incontro dal titolo “Il silenzio è mafia”, promosso e organizzato dal Comando di Polizia Locale del Comune. Un momento di alto valore civile e formativo che ha coinvolto studenti, insegnanti, istituzioni e cittadini, ribadendo l’importanza della memoria e dell’impegno quotidiano nella lotta a ogni forma di criminalità.
Protagonista della giornata è stato Giuseppe Costanza, storico autista del giudice Giovanni Falcone e superstite della strage di Capaci. Attraverso una testimonianza intensa e autentica, Costanza ha ripercorso i drammatici istanti dell’attentato, soffermandosi anche sul rapporto umano con Falcone. Un racconto capace di offrire ai giovani presenti una profonda riflessione sul senso di responsabilità personale e sulla necessità di compiere scelte chiare e consapevoli.
All’iniziativa hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, del mondo della giustizia e delle forze dell’ordine. Gli interventi hanno unanimemente sottolineato come il silenzio e l’indifferenza favoriscano la diffusione della cultura mafiosa, mentre conoscenza, partecipazione e coraggio rappresentino strumenti essenziali per costruire una società fondata sulla legalità.
L’Amministrazione comunale ha espresso un sentito ringraziamento alla dirigente scolastica dei Licei “Tommaso Campanella” per la disponibilità dimostrata e per l’attenzione costante verso iniziative educative che contribuiscono alla crescita civile e consapevole delle nuove generazioni.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del sindaco Vincenzo Cascini, del comandante della Polizia Locale Fabio Ragone, del vicecomandante Simone Biancamano e della dirigente scolastica Anna Carnevale, che hanno evidenziato il forte valore educativo di occasioni di confronto come questa.
Tra gli interventi più significativi quelli di Franco Cassano, dirigente del Commissariato di Paola, e del procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi, che hanno approfondito il ruolo fondamentale delle istituzioni nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità organizzata. Di rilievo anche il contributo di mons. Stefano Rega, che ha richiamato i principi etici e morali alla base del rispetto delle regole e della responsabilità individuale.
Le conclusioni sono state affidate a Giuseppe Bonfilio e Miriam Palumbo, segretari generali vicari Diccap-Sulpm. Il coordinamento dell’incontro è stato curato dalla docente Raffaela Sansoni, che ha guidato il dibattito con equilibrio e sensibilità.
L’iniziativa ha lasciato un messaggio forte e condiviso: parlare, ricordare e partecipare rappresentano il primo e più importante passo per contrastare le mafie e difendere la legalità.
Foto: Licei Tommaso Campanella Belvedere Marittimo







