Legambiente premia Comuni ricicloni 2026: Siderno tra gli 11 vincitori assoluti

Legambiente ha incluso Siderno nell’elenco dei Comuni Ricicloni 2026, primo Comune calabrese ‘Rifiuti free‘ tra gli undici vincitori assoluti in tutta Italia con popolazione superiore ai 15.000 abitanti.

Nella 33esima edizione di ‘Comuni ricicloni’, presentata oggi a Roma, trovano spazio anche altri due centri della regione: Morano Calabro, nel Cosentino, tra i vincitori assoluti sotto i 5mila abitanti e Casali del Manco, anch’esso in provincia di Cosenza, incluso nella lista dei vincitori assoluti tra 5.000 e 15.000 abitanti.

I risultati raggiunti da Siderno, Casali del Manco e Morano Calabro – commenta Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabriarappresentano un importante salto di qualità per la Calabria. La vera novità di quest’anno è la presenza di Siderno tra i Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti e, contemporaneamente, la presenza della Calabria in tutte le classifiche regionali suddivise per fasce demografiche. Un risultato che dimostra come anche nel Mezzogiorno sia possibile costruire modelli virtuosi di gestione dei rifiuti e di economia circolare. Un segnale rilevante arriva anche dal premio attribuito a Crotone per il progetto “Un sacco in Comune”. Questi riconoscimenti valorizzano il lavoro delle amministrazioni, dei cittadini e dei gestori che hanno investito nella qualità della raccolta differenziata e nella riduzione dei rifiuti indifferenziati. Auspichiamo che queste esperienze diventino un esempio per tutti i territori calabresi, affinché sempre più Comuni possano intraprendere analoghi percorsi di sostenibilità ambientale”.

Un risultato storico – si legge in una nota del Comune di Sidernoche premia la città di Siderno come esempio di buona gestione ambientale riconosciuto a livello nazionale, tra le realtà più virtuose nella gestione dei rifiuti urbani e nell’applicazione dei principi dell’economia circolare. Un riconoscimento che attesta il raggiungimento di importanti risultati nella raccolta differenziata (con una percentuale dell’84%), nella riduzione della quantità di rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento (che quest’anno è scesa sotto la soglia dei 75 chili annui per ogni abitante), nella promozione del riciclo e del recupero dei materiali e nell’adozione di politiche ambientali orientate alla sostenibilità“.

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