L’Università della Calabria si conferma in vetta tra i grandi atenei statali italiani secondo la classifica Censis 2025, primeggiando tra le università con un numero di iscritti compreso tra 20mila e 40mila. Con un punteggio di 94,3, l’Unical supera realtà accademiche prestigiose come Pavia, Perugia, Bicocca di Milano e Tor Vergata di Roma.
A sottolineare il risultato è il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che in una nota definisce l’ateneo di Arcavacata “una culla del sapere, della conoscenza e della ricerca, capace di attrarre studenti, docenti e scienziati da tutto il mondo”.
“Un orgoglio per la Calabria – ha aggiunto Occhiuto – e uno stimolo per l’intero sistema universitario regionale a puntare sempre più in alto. I dati Censis confermano anche l’efficacia delle politiche sul diritto allo studio, con punteggi elevati non solo per l’Unical, ma anche per gli atenei di Reggio Calabria e Catanzaro nell’indicatore relativo alle borse di studio”.
Secondo il governatore, ciò dimostra “la bontà della strategia portata avanti dalla Regione, che negli ultimi anni ha incrementato i fondi per sostenere concretamente l’accesso all’università”.
Occhiuto ha infine rivolto un messaggio di congratulazioni al rettore Nicola Leone, al Senato accademico, al Consiglio d’amministrazione, al corpo docente e agli studenti: “Persone che ogni giorno lavorano per custodire e far crescere un’eccellenza calabrese di cui andare fieri”.






