La senatrice Tilde Minasi, esponente calabrese della Lega, denuncia una massiccia ondata di insulti e violenza verbale ricevuti sui propri canali social dopo un post dedicato al leader del partito, Matteo Salvini, che aveva raccolto oltre 3.500 apprezzamenti e circa 4.500 commenti. Una parte significativa di questi, spiega la parlamentare, sarebbe stata caratterizzata da “contumelie, attacchi ad personam e sgradevoli insulti sul piano fisico”.
Minasi sottolinea che la critica è parte essenziale del confronto democratico, ma che “quando si travalica nell’insulto bieco, nello shaming fisico e nell’aggressione personale, si supera un limite non tollerabile in un Paese civile”. La senatrice osserva inoltre come la Lega venga spesso accusata di estremismo, mentre “le reali manifestazioni di violenza verbale arrivano proprio da chi si erge a giudice morale”.
La parlamentare annuncia di aver dato mandato ai propri legali per esaminare uno a uno i commenti denigratori e valutare le azioni giudiziarie da intraprendere. “Non si tratta di una rivalsa personale — afferma — ma di un atto dovuto per tutelare la dignità della persona e della funzione istituzionale”.
Minasi rivendica poi l’impegno di Salvini per il Mezzogiorno, definendolo autore di una “operazione politica e culturale straordinaria” che ha trasformato la Lega in un partito nazionale attento alle esigenze del Sud. La senatrice cita gli investimenti infrastrutturali in corso in Calabria e Sicilia, dall’ammodernamento della Statale 106 Jonica allo sviluppo dell’Alta Velocità ferroviaria, dal potenziamento della linea ad Alta Capacità Messina‑Catania‑Palermo all’avanzamento del progetto del Ponte sullo Stretto, fino al rilancio dell’aeroporto di Reggio Calabria.
“Di fronte agli attacchi pretestuosi e all’odio verbale — conclude — il mio sostegno a Matteo Salvini resta saldo e incrollabile”.






