Un importante passo avanti nel percorso di beatificazione di Don Carlo De Cardona. Il Dicastero delle Cause dei Santi ha infatti dichiarato valida l’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del sacerdote moranese, aprendo ufficialmente la fase romana del processo.
«Esprimo la gioia della Chiesa di Cassano all’Jonio avendo appreso che il Dicastero delle Cause dei Santi ha dato la validità all’inchiesta diocesana sul Servo di Dio Don Carlo De Cardona», ha dichiarato il vescovo di Cassano all’Ionio e vicepresidente della CEI, monsignor Francesco Savino.
La validazione dell’inchiesta rappresenta un passaggio fondamentale verso l’eventuale dichiarazione di venerabilità, che potrà essere presa in considerazione dopo l’esame della “positio” da parte dei teologi e degli organismi competenti della Santa Sede.
«Se il Signore vorrà e la Chiesa lo riterrà opportuno, questo lavoro di studio potrà portare alla dichiarazione della venerabilità del sacerdote moranese», ha spiegato Savino.
Don Carlo De Cardona è ricordato come uno dei principali interpreti del cattolicesimo sociale nel Mezzogiorno. Sacerdote, educatore e animatore delle comunità rurali, dedicò la propria missione alla difesa dei contadini, alla lotta contro l’usura e alla promozione di strumenti di solidarietà economica e sociale.
Fondatore di leghe contadine, cooperative e casse rurali, fu una figura di primo piano del movimento popolare cattolico calabrese, distinguendosi per il suo impegno a favore degli ultimi e per la capacità di tradurre i principi della dottrina sociale della Chiesa in azioni concrete.
«I cattolici devono smetterla di accontentarsi delle feste religiose e delle pratiche di culto per dedicarsi invece, con ardore, all’azione popolare cristiana», scriveva Don Carlo, sintetizzando una visione della fede profondamente legata all’impegno sociale.
Monsignor Savino ha inoltre ricordato come il sacerdote moranese, osteggiato dal fascismo e costretto all’esilio a Todi, abbia saputo affrontare difficoltà e incomprensioni senza mai perdere il legame con Cristo e con la propria missione pastorale.
«Don Carlo resta per i sacerdoti calabresi modello di una vita sacerdotale ancorata a Cristo», ha concluso il vicepresidente della CEI.
Don Carlo De Cardona, lo ricordiamo, fu uno dei maggiori esponenti del cattolicesimo sociale calabrese. Sacerdote e animatore del movimento popolare, promosse cooperative, casse rurali e associazioni contadine per il riscatto delle classi più deboli. Oggi è Servo di Dio e la sua causa di beatificazione è all’esame della Santa Sede.







