Saranno svolte
martedì prossimo 12 agosto le
autopsie sui
cadaveri di
Luigi di Sarno, 52 anni di Cercola e
Tamara D’Acunto, 45 anni di Diamante morti per una
presunta intossicazione da botulino dopo aver mangiato un panino presso un food truck a
Diamante, in provincia di Cosenza.
Per Di Sarno, deceduto nei pressi dello svincolo autostradale di Lagonegro mentre rientrava a casa, l’esame sarà effettuato presso l’ospedale cittadino San Giovanni.
Lo stesso giorno sarà effettuata la riesumazione del cadavere di Tamara D’Acunto, la seconda presunta vittima dell’intossicazione, deceduta mercoledì scorso.
Giovedì sono stati celebrati i funerali e la salma è stata poi seppellita nel cimitero di Cirella, frazione di Diamante.
Per entrambi gli esami, la procura di Paola, diretta dal procuratore Domenico Fiordalisi, che indaga sull’accaduto, ha incaricato un organo collegiale composto da diversi medici dell’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.
Nell’inchiesta sono indagate tre persone.
Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono di omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive.
La Procura ha individuato complessivamente 18 parti offese: oltre ai due decessi, risultano infatti 16 persone che hanno manifestato sintomi di intossicazione.
La vicenda, secondo quanto ricostruito, ha avuto inizio tra domenica 3 e martedì 5 agosto, quando le vittime e i contagiati hanno consumato un alimento potenzialmente contaminato, contenuto all’interno di alcuni panini venduti da un commerciante ambulante che operava con un food truck a Diamante. Tra le 24 e le 48 ore successive sono emersi i primi sintomi. Dopo i primi ricoveri presso l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, la procura ha disposto il sequestro del furgone adibito alla vendita ambulante, al fine di impedire la prosecuzione dell’attività e consentire i necessari accertamenti tecnici.
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