Oltre 9 milioni di euro di investimenti del Pnrr per rendere i musei della Calabria più accessibili, sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico. Si è concluso il programma di interventi che ha interessato i 12 siti della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, con opere finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla riduzione dei consumi energetici e al miglioramento della fruizione da parte dei visitatori.
Tra le novità più attese figura la riapertura di due importanti strutture museali regionali: il Museo archeologico Lametino di Lamezia Terme, che tornerà ad accogliere il pubblico il 24 ottobre, e il Museo archeologico di Mètauros di Gioia Tauro, che riaprirà il 27 ottobre dopo un lungo periodo di chiusura.
Il piano ha coinvolto la Galleria nazionale di Cosenza, la Cattolica di Stilo, il Parco archeologico di Scolacium, i musei e parchi archeologici di Bova Marina, Locri, Monasterace, Rosarno e Mileto, oltre alla Chiesa di San Francesco d’Assisi di Gerace, al Museo archeologico “Vito Capialbi” di Vibo Valentia e agli stessi siti di Lamezia e Gioia Tauro.
Un altro passaggio significativo riguarda il Museo nazionale di Mileto, che il 23 ottobre riaccoglierà il sarcofago in marmo di Eremburga di Mortain, seconda moglie di Ruggero I d’Altavilla. Il reperto, attualmente conservato al Museo archeologico nazionale di Napoli, tornerà in Calabria grazie a un accordo di collaborazione tra le due istituzioni culturali.
L’iniziativa rappresenta una delle prime tappe di avvicinamento all’Anno dei Normanni 2027, inserito nel più ampio progetto internazionale Millennium promosso dalla Regione Normandia.
«I 12 siti coinvolti negli interventi Pnrr sono la dimostrazione di come la Calabria possa essere letta e attraversata come un grande racconto», ha dichiarato il direttore delegato dei Musei nazionali della Calabria, Fabrizio Sudano, sottolineando come gli investimenti abbiano consentito di rendere i luoghi della cultura più sostenibili e accessibili a un numero sempre maggiore di visitatori.
Soddisfazione anche da parte della direttrice del Museo nazionale di Mileto, Maria Maddalena Sica, che ha definito il ritorno del sarcofago «un’opportunità per rinnovare la sezione normanna del museo» e avviare il percorso che porterà alle celebrazioni del 2027.






