Nel giorno in cui l’Italia celebra la Festa della Repubblica, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto richiama il significato profondo del 2 giugno, ricordando come nel 1946 gli italiani scelsero la via della libertà, della partecipazione democratica e dell’unità nazionale. Una ricorrenza che, sottolinea, rappresenta “una delle pagine più importanti della nostra storia”.
Ma quest’anno, osserva Occhiuto, il sentimento di festa è accompagnato da un dolore collettivo. La Calabria è infatti scossa dalla tragica uccisione dei quattro braccianti pachistani bruciati vivi nelle campagne di Amendolara, nel Cosentino. «Siamo rimasti sconvolti da una vicenda agghiacciante – afferma – che scuote le coscienze e ci pone interrogativi profondi sul dramma delle migrazioni, sulla dignità umana e sulle responsabilità che una società civile deve assumersi verso le persone più fragili».
Il presidente invita a non distogliere lo sguardo: «Anche in una giornata di celebrazione non possiamo restare indifferenti davanti a una tragedia così dolorosa. Al contrario, essa ci richiama a riflettere sul Paese che siamo e su quello che vogliamo continuare a costruire, ispirandoci ai principi di umanità, solidarietà e rispetto della persona».
Occhiuto esprime vicinanza e cordoglio alle famiglie delle vittime e auspica che il lavoro degli inquirenti – che hanno già eseguito due fermi – consenta di accertare rapidamente tutte le responsabilità.
In un video pubblicato sui social, commentando le immagini del rogo, il presidente ha aggiunto: «Ci sono notizie che fanno vacillare la fiducia nell’umanità».
«Nel giorno in cui celebriamo gli ottant’anni della Repubblica – conclude – rinnoviamo il nostro impegno affinché i valori di libertà, democrazia e umanità che ne hanno accompagnato la nascita continuino a guidare il cammino dell’Italia».






