Domenico Orsino, principale indagato nell’inchiesta sulla morte di Antonio Perrotta resta in carcere.
Si tratta del 34enne originario di Fuscaldo aggredito fuori dalla discoteca Castello di Sangineto nella notte tra l’8 e il 9 agosto scorsi.
Il Tribunale della libertà ha confermato la misura cautelare disposta nei confronti dell’indagato, 22 anni, originario di Belvedere Marittimo ma residente in Lussemburgo.
Il procedimento è coordinato dalla Procura della Repubblica di Paola, guidata dal procuratore Domenico Fiordalisi.
Nei confronti di Orsino resta contestata l’ipotesi di omicidio preterintenzionale.
Domenico Orsino era stato fermato insieme al fratello Umberto Orsino dopo quanto accaduto all’esterno del locale.
Il Gip del Tribunale di Paola ha disposto due provvedimenti differenti: la custodia cautelare in carcere per Domenico; il ritorno in libertà per Umberto.
Il Tribunale della libertà ha confermato la misura applicata al principale indagato.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto dell’aggressione e definire le eventuali responsabilità.






