Entro la fine di febbraio riaprirà i battenti la piscina olimpionica comunale di Crotone e diventerà un Centro federale di alta specializzazione.
La Federazione italiana nuoto (Fin) ha deliberato oggi lo schema di accordo che sancisce una co-gestione dell’impianto di via Giovanni Paolo II insieme all’amministrazione comunale per i prossimi nove anni.
La decisione segna la fine di una lunga paralisi gestionale dell’impianto.
L’accordo, che sarà ratificato nei prossimi giorni dal Consiglio comunale, affida alla Federazione la gestione tecnica e amministrativa della struttura, con l’opzione di estendere la collaborazione anche alla nascente piscina che è in fase di costruzione sul lungomare a posto dell’ex impianto Coni.
“La Fin – si legge in una nota del Comune – è apparsa sin dall’inizio l’interlocutrice primaria per voltare pagina e garantire il migliore know-how. Miriamo a completare l’iter di stipula entro pochi giorni per passare alla fase esecutiva e riaprire entro fine febbraio”, ha dichiarato il sindaco Vincenzo Voce, ringraziando gli uffici e la giunta per il lavoro svolto. Per l’assessore allo Sport, Luca Bossi, si tratta di “un risultato storico che pone Crotone tra le poche città in Italia a vantare un centro federale”, trasformando la città in una “fucina di futuri campioni“.
La svolta è arrivata a quasi tre mesi dalla chiusura dell’impianto, avvenuta lo scorso 5 novembre a seguito della crisi interna all’Ati (composta da Rari Nantes Auditore e Kroton Nuoto) che ne deteneva la gestione. Una vicenda segnata da recriminazioni tra le società e dal recesso della mandataria, che aveva lasciato centinaia di atleti senza una vasca e l’Ente prossimo alla risoluzione in danno.






