Prorogato lo scioglimento dei consigli comunali di Casabona e Badolato

I consigli comunali di Badolato (Catanzaro) e Casabona (Crotone) resteranno commissariati per altri sei mesi. Il Consiglio dei ministri ha infatti deciso di prolungare la gestione straordinaria dei due enti calabresi, su iniziativa del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, applicando le norme previste dall’articolo 143 del Testo unico degli enti locali. Le commissioni già insediate continueranno quindi a guidare le amministrazioni fino al completamento delle attività di risanamento.

A Badolato, il provvedimento originario era stato adottato dopo l’inchiesta della Dda di Catanzaro che, nel gennaio 2025, aveva portato a 44 misure cautelari. Tra i destinatari figuravano il sindaco, il vicesindaco, il presidente del Consiglio comunale e due assessori. Secondo la relazione ministeriale, un imprenditore ritenuto vicino alla cosca locale avrebbe influenzato la competizione elettorale del 2021, la composizione delle liste e alcune scelte amministrative. Le contestazioni riguardavano incarichi, opere pubbliche, operazioni immobiliari e la stabilizzazione di un agente della polizia municipale. Il documento parlava di una “infiltrazione diretta” del gruppo criminale nella struttura politico‑gestionale del Comune. La proroga consentirà alla commissione straordinaria di proseguire il percorso di ripristino della legalità amministrativa.

A Casabona, lo scioglimento era stato disposto nell’aprile 2025 dopo gli accertamenti seguiti all’operazione “Nemesis” della Dda di Catanzaro. L’indagine, nell’ottobre 2024, aveva portato a dieci misure cautelari, coinvolgendo anche l’allora sindaco e altri amministratori. La relazione allegata al decreto evidenziava presunti legami tra esponenti della lista civica e ambienti criminali del territorio, oltre a un ipotizzato accordo per ottenere sostegno elettorale in cambio di favori. Gli approfondimenti avevano riguardato anche assunzioni, affidamenti e presunte agevolazioni nella distribuzione dell’acqua a soggetti indicati come vicini alla cosca locale. Il quadro giudiziario ha però registrato un passaggio rilevante: nel giugno 2026 il gup di Catanzaro ha assolto gli imputati che avevano scelto il rito abbreviato dalle accuse di associazione mafiosa e scambio elettorale politico‑mafioso, “perché il fatto non sussiste”.

Nella stessa riunione, il Governo ha inoltre avviato lo scioglimento del consiglio comunale di Mazzarrà Sant’Andrea, nel Messinese, affidando la gestione dell’ente a una commissione straordinaria che resterà in carica per diciotto mesi. Il provvedimento rientra nel quadro delle misure previste per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata negli enti locali e garantire continuità amministrativa nelle realtà interessate.

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