Reggio Calabria. Omesse comunicazioni patrimoniali, sequestrati beni per oltre 500mila euro a un detenuto

Beni immobili, denaro e disponibilità finanziarie per un valore superiore a 500 mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza a un uomo detenuto, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli.

Il provvedimento di sequestro preventivo è stato disposto dal Gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, al termine di un’attività investigativa svolta dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria. Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire una serie di operazioni economiche e finanziarie che, secondo l’ipotesi accusatoria, non sarebbero state comunicate alle autorità competenti come previsto dalla normativa antimafia in materia di misure di prevenzione patrimoniale.

Secondo quanto reso noto dalla Procura, l’uomo sta scontando una condanna a sette anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti ed era stato inoltre sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per due anni, divenuta definitiva nel 2014.

In base alla normativa vigente, per i dieci anni successivi all’applicazione della misura di prevenzione avrebbe dovuto comunicare al Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza competente per territorio ogni variazione significativa del proprio patrimonio.

Le verifiche effettuate sulla posizione reddituale e patrimoniale dell’indagato avrebbero invece evidenziato che, nel periodo compreso tra il 2020 e il 2023, sarebbero state omesse comunicazioni relative a numerose operazioni e transazioni economiche per un valore complessivo di circa 545 mila euro.

Sulla base degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro dei beni ritenuti riconducibili alle presunte violazioni contestate, in attesa degli ulteriori sviluppi dell’inchiesta.

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