Nuovo intervento dei Carabinieri del NAS di Reggio Calabria contro l’abusivismo sanitario. I militari, con il supporto dell’Arma territoriale, hanno eseguito un sequestro preventivo d’urgenza e una perquisizione nei confronti di un uomo indagato per esercizio abusivo della professione, sostituzione di persona e attività sanitarie svolte senza alcun titolo abilitante.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha ricostruito un quadro accusatorio solido: l’uomo operava come tricologo e psicologo pur non avendo mai conseguito lauree, specializzazioni o iscrizioni agli albi professionali. Il GIP ha convalidato il sequestro dello studio, dei portali web e della casella email utilizzati per promuovere le sue presunte competenze.
Secondo quanto accertato, l’indagato aveva costruito una rete digitale molto articolata, con siti internet dedicati alla cura dei capelli e del cuoio capelluto, nei quali dichiarava titoli accademici inesistenti e proponeva trattamenti specialistici. Attraverso osservazioni sul campo, pedinamenti, testimonianze dei pazienti e verifiche documentali, i NAS hanno appurato che l’uomo svolgeva visite e attività sanitarie reali, pur non avendo alcuna abilitazione.
Dalle banche dati è emerso inoltre che il soggetto era già stato coinvolto in passato in episodi analoghi, riportando perfino una condanna definitiva per gli stessi reati. Il 14 maggio i militari hanno apposto i sigilli allo studio, ai macchinari e ai canali digitali utilizzati per intercettare la clientela.
Come previsto dalla normativa, l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva.






