San Sostene. Occupazione abusiva del demanio e rifiuti lungo la fiumara: sequestrata area da oltre 8mila metri quadrati

Un’area destinata a rimessaggio e manutenzione navale è stata sequestrata a San Sostene, nel Catanzarese, nell’ambito di un’operazione della Guardia di Finanza a tutela del demanio e dell’ambiente marino-costiero. L’intervento ha portato al deferimento del titolare dell’attività e al sequestro di oltre 8.400 metri quadrati di area demaniale marittima e fluviale.

L’operazione è stata condotta dai militari delle Sezioni Operative Navali di Crotone e Roccella Jonica, appartenenti al Reparto Aeronavale di Vibo Valentia, con il supporto dell’Ufficio Tecnico comunale di San Sostene.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe stata rilevata un’occupazione abusiva di oltre 6.600 metri quadrati di demanio marittimo e fluviale lungo la fiumara Alaca, a fronte di una concessione che autorizzava l’utilizzo di soli 1.800 metri quadrati.

Nel corso delle verifiche, inoltre, i finanzieri avrebbero riscontrato diverse violazioni in materia ambientale. In particolare, sarebbero state effettuate operazioni di manutenzione e verniciatura delle imbarcazioni direttamente sulla spiaggia, con conseguente presenza di rifiuti e materiali potenzialmente inquinanti.

Gli accertamenti avrebbero documentato lo stoccaggio incontrollato di rifiuti, oltre allo sversamento di olio esausto, liquidi chimici, batterie e acque di sentina, elementi ritenuti potenzialmente dannosi per l’ecosistema costiero e fluviale.

A seguito delle attività ispettive, il titolare dell’impresa è stato deferito all’Autorità giudiziaria per le ipotesi di occupazione abusiva di spazio demaniale e abbandono di rifiuti.

Contestualmente è stato eseguito il sequestro di 8.456 metri quadrati di suolo demaniale marittimo e fluviale, oltre a 118 natanti, 14 motori marini, 7 macchine movimento terra, 11 carrelli portabarca e 2 container utilizzati come officine.

L’operazione rientra nell’attività di controllo e salvaguardia del patrimonio pubblico e dell’ambiente marino-costiero svolta dal Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia.

Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità delle persone coinvolte potrà essere eventualmente accertata soltanto con una decisione definitiva dell’autorità giudiziaria.

 

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