Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha annunciato che manterrà per un periodo la guida ad interim del settore sanitario regionale, sottolineando come la fine del commissariamento rappresenti un passaggio importante ma non risolutivo. Nel corso di una conferenza stampa a Catanzaro, ha spiegato che la Calabria eredita un sistema ancora segnato da criticità strutturali, frutto di problemi accumulati negli anni, ma che negli ultimi tempi – secondo quanto riconosciuto dai ministeri competenti – si sarebbe registrato un cambio di passo.
Nel suo intervento, Occhiuto ha anche rivolto un ringraziamento alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai ministri coinvolti, ricordando che la revoca del commissariamento era stata promessa e che il Consiglio dei ministri ha dato seguito a quell’impegno. Ha spiegato che la proposta è arrivata dal ministro Calderoli, con il successivo assenso dei dicasteri dell’Economia e della Salute.
Occhiuto ha ribadito che il nuovo obiettivo è l’uscita dal piano di rientro, condizione che consentirebbe alla Regione di operare con gli stessi margini decisionali delle altre amministrazioni non sottoposte a vincoli straordinari. Il piano prevede il rafforzamento dei livelli essenziali di assistenza, in particolare nell’area della prevenzione, e il raggiungimento del pareggio di bilancio nel triennio. Il presidente ha ricordato l’esistenza di risorse accantonate che, in regime di commissariamento e piano di rientro, non è stato possibile utilizzare pienamente e che potrebbero contribuire al potenziamento dei servizi.
Sul fronte del personale, Occhiuto ha evidenziato una recente inversione di tendenza, con un aumento delle candidature per infermieri, operatori socio‑sanitari e, progressivamente, anche per i medici. Un dato che, secondo il presidente, segnala un rinnovato interesse verso il sistema sanitario calabrese.
Durante l’incontro con la stampa, Occhiuto ha anche respinto l’idea di un collegamento tra il suo voto favorevole alle pre‑intese sull’autonomia differenziata e la decisione del Consiglio dei ministri di revocare il commissariamento. Ha spiegato che il governo non aveva bisogno del suo voto e che ha utilizzato quel passaggio istituzionale per chiedere una data certa sull’uscita dai piani di rientro, ritenuta essenziale per garantire stabilità e programmazione. Ha inoltre ricordato che, per le materie legate ai livelli essenziali delle prestazioni, l’autonomia non può essere attuata senza una modifica normativa, come indicato dalla Corte costituzionale.
Occhiuto ha concluso affermando che il prossimo passo sarà concordare con il governo una tempistica chiara per il superamento del piano di rientro, con l’obiettivo di completare un percorso che, nelle sue intenzioni, dovrebbe restituire alla Calabria piena autonomia gestionale in ambito sanitario.






