Si è insediato questa mattina a Catanzaro il generale di brigata Lorenzo Sabatino, nuovo comandante della Legione Carabinieri Calabria. Subentra al generale di divisione Riccardo Sciuto, destinato a un nuovo incarico alla guida del Nucleo tutela della salute.
La cerimonia di avvicendamento è stata preceduta dalla scopertura di una stele in memoria dei carabinieri caduti in Calabria, alla presenza di Rosetta Dama, vedova del brigadiere Marino, e di Rosaria Mazza, figlia del maresciallo Mazza. Un momento particolarmente significativo per Sabatino, che ha definito un onore l’assunzione del nuovo incarico.
Nel suo intervento, il nuovo comandante ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fronte della criminalità organizzata. «La lotta, il contrasto alla criminalità organizzata e alla ’ndrangheta non può arretrare di un millimetro», ha affermato, sottolineando l’importanza di impegnare sempre più risorse in questa direzione.
Sabatino ha ricordato la propria esperienza maturata nel corso della carriera in raggruppamenti speciali e nuclei investigativi, evidenziando la conoscenza diretta dei fenomeni criminali e della ’ndrangheta, definita tra le organizzazioni criminali «più pericolose e agguerrite del panorama criminale italiano».
Il nuovo comandante ha quindi indicato come priorità la prosecuzione del lavoro svolto dai suoi predecessori, affinché i Carabinieri continuino a rappresentare «un baluardo dello Stato contro la criminalità organizzata a tutela dei cittadini onesti».
Sabatino ha infine definito la Legione Calabria una «macchina molto complessa», che dovrà conoscere progressivamente, assicurando il proprio contributo affinché l’Arma in Calabria continui a rispondere alle aspettative dei cittadini e dei vertici istituzionali.






