Siderno ricorda Gianluca Congiusta a vent’anni dal suo omicidio

Vent’anni dopo l’omicidio di Gianluca Congiusta, la città di Siderno ha celebrato la memoria del giovane commerciante di telefonia assassinato in un agguato mafioso mentre faceva ritorno a casa. In suo onore, si è svolta una toccante cerimonia nella sala del Consiglio comunale, definita dagli organizzatori come “un abbraccio caldo e affettuoso della città”.

Alla presenza della madre Donatella e della sorella Alessandra, l’Amministrazione comunale ha accolto numerosi cittadini, studenti, insegnanti delle scuole locali, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, autorità religiose, tra cui il vescovo di Locri Francesco Oliva, e membri dell’associazione Libera, impegnata da anni nella lotta contro la criminalità organizzata. Proprio Libera fu tra le prime realtà a sostenere la battaglia per la giustizia portata avanti dal padre di Gianluca, Mario Congiusta, figura simbolo dell’antimafia civile, scomparso qualche anno fa.

Il sindaco Mariateresa Fragomeni ha ricordato Gianluca con parole di grande vicinanza personale, proponendo l’erezione di una stele commemorativa e sottolineando l’importanza di non relegare la sua storia al passato: “È un seme che vogliamo piantare per il futuro“, ha dichiarato. In quest’ottica, sono state annunciate due borse di studio da 250 euro ciascuna, rivolte agli studenti delle terze classi delle scuole medie di Siderno. L’iniziativa è stata illustrata dall’assessore alla Pubblica Istruzione Francesca Lopresti. La premiazione è prevista per il 19 dicembre, data di nascita di Gianluca Congiusta.

Numerosi gli interventi durante la commemorazione: oltre a quello del vescovo Oliva, hanno preso la parola studenti, rappresentanti delle istituzioni scolastiche, Deborah Cartisano in rappresentanza di Libera, e il nuovo dirigente del Commissariato di Siderno, Francesco Muraca.

Uno dei momenti più intensi è stato la lettura di un messaggio scritto da Roberta, sorella di Gianluca, che ha ricordato con emozione l’impegno del padre Mario nella ricerca della verità e della giustizia. A concludere l’evento è stato l’intervento della madre Donatella, che ha ringraziato la comunità per la vicinanza e l’affetto: “Siamo riusciti a trasformare il dolore in amore“, ha detto con voce commossa.

Copyright © Radio Azzurra News. Tutti i diritti riservati

Torna in alto