Svolta nelle indagini sull’omicidio di Francesco Giuseppe Madera avvenuto il 19 novembre 2019 a Campana, in Provincia di Cosenza.
I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cosenza con il supporto, nella fase esecutiva, dei militari del Comando provinciale di Prato, hanno eseguito il decreto di fermo emesso Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro a carico di due persone arrestate a Campana e a Prato.
I due sono indiziati del delitto di omicidio aggravato dalla premeditazione, dall’impiego di un mezzo insidioso, nonché dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolazione dell’attività di un’associazione di tipo mafioso.
La vittima, un allevatore, era stata trovata priva di vita in località Vaccarizzo all’interno del proprio fondo agricolo, colpita prima all’addome da un colpo di arma da fuoco e, successivamente, alla testa con oggetti contundenti, riportando lesioni che ne avevano determinato il decesso.
Secondo gli investigatori, che si sono avvalsi anche delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, uno degli indagati avrebbe svolto il ruolo di mandante, mentre l’altro avrebbe agito quale esecutore materiale del delitto.
Il movente dell’omicidio sarebbe riconducibile a una vendetta.
Madera era stato, in precedenza, condannato per l’omicidio del fratello di uno degli indagati e aveva integralmente espiato la pena.
Le indagini avrebbero anche evidenziato il coinvolgimento di esponenti della criminalità organizzata operante nell’area di Cassano allo Ionio, ai quali sarebbe stato affidato il compito di individuare l’esecutore materiale e una persona in grado di conquistare la fiducia della vittima e di attirarla nel luogo predisposto per l’agguato.






