All’Università della Calabria sono triplicate le domande di ammissione anticipata.
In particolare, riferisce l’Ateneo, rispetto allo scorso anno accademico le richieste pervenute per il 2025/2026 sono 3759, con un aumento del 26%, che si aggiunge al 28% già registrato l’anno scorso. Un trend sempre positivo da sei anni che ha fatto sì che le domande ricevute per il prossimo anno abbiano superato il triplo di quelle dell’anno accademico 2019/2020 in cui ha avuto inizio il mandato del rettore Nicola Leone.
I dati, sottolinea l’Università, sono destinati ad aumentare perché quella appena conclusa è l’ammissione anticipata, alla quale seguiranno le iscrizioni relative all’ammissione standard, agli studenti internazionali di Unical admission e ai corsi ad accesso programmato a livello nazionale: Infermieristica, Ingegneria edile-architettura, Medicina e chirurgia TD (Tecnologie digitali), Scienze della formazione primaria, Conservazione e restauro dei beni culturali e il nuovo corso di Fisioterapia.
Tra le novità dell’offerta formativa l’esordio del corso di laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche, che ha registrato un gradimento straordinario già nella fase di ammissione anticipata: per i 60 posti inizialmente disponibili, sono arrivate 331 domande. Si conferma tra i dieci percorsi più scelti anche il giovane corso in Scienze e tecnologie per le attività motorie e sportive, al secondo anno di istituzione, che ha fatto registrare 229 domande su 95 posti disponibili.
Di fronte al numero delle domande, il rettore, di concerto con i direttori di dipartimento, ha disposto un incremento straordinario dei posti disponibili, spingendosi al limite dell’attuale sostenibilità strutturale e didattica.
“La significativa crescita che continuiamo a registrare – spiega il rettore Leone – non è casuale. È il frutto di un impegno costante, che ha interessato un profondo rinnovamento dell’offerta formativa, il potenziamento dei servizi e delle strutture, con un’attenzione particolare allo studente e alla qualità complessiva della sua esperienza universitaria. In un contesto segnato da denatalità, migrazione studentesca e crescente concorrenza degli atenei telematici, fattori che penalizzano soprattutto le università del Mezzogiorno, l’Unical ha dimostrato di saper reagire con visione e innovazione“.






