Da Tropea, simbolo internazionale della Calabria, arrivano due passaggi strategici per il futuro dei Parchi Marini Regionali: l’avvio dell’operatività integrata con Arpacal e la creazione della cabina di regia per coordinare la rete dei diving calabresi. Due strumenti che puntano a trasformare la Costa degli Dei in un modello di fruizione ordinata e sostenibile delle aree protette.
Alla rete dei diving si è aggiunto anche il contributo della Fondazione Calabria Film Commission, con il direttore Giampaolo Calabrese che ha evidenziato la necessità di formare nuove figure professionali, comprese quelle subacquee capaci di supportare produzioni audiovisive nei fondali marini. Un approccio che unisce tutela ambientale, monitoraggio, dati, formazione e responsabilità condivisa.
La quinta tappa di Mare Dentro, la prima sul versante tirrenico, ha mostrato concretamente cosa significhi vivere un’area protetta in modo ordinato: campi boa funzionali alla fruizione responsabile e un modello di gestione che supera la visione della località balneare tradizionale. Il sindaco Giovanni Macrì ha sottolineato come la forza di Tropea risieda nella capacità di trasmettere al visitatore il genius loci, la storia e l’identità della comunità, integrando ambiente, agricoltura e turismo in un’unica strategia di reputazione e destagionalizzazione.
La firma dell’accordo programma quadro tra Ente Parchi Marini Regionali e Arpacal rafforza una collaborazione destinata a incidere sulla redazione dei piani integrati, sul monitoraggio ecosistemico, sulla pianificazione dei settori e sulla progettazione comune. Arpacal metterà a disposizione il proprio braccio tecnico‑scientifico, mentre l’Ente Parchi garantirà operatività sul territorio e in mare, attraverso una cabina di regia paritetica.






