L’Università della Calabria e la Regione Calabria hanno siglato un accordo triennale di collaborazione per sviluppare attività congiunte nell’ambito delle politiche sociali, con l’obiettivo di rafforzare la programmazione regionale e migliorare la qualità del welfare territoriale. L’intesa è stata formalizzata dal rettore Gianluigi Greco e dal dirigente generale Iole Fantozzi.
La cooperazione si articolerà in due aree strategiche. La prima, “Welfare, Salute, Territorio e Ricerca applicata”, punta allo studio scientifico delle dinamiche legate a inclusione, disagio e integrazione socio‑sanitaria, fornendo strumenti utili alla pianificazione e alla valutazione delle politiche regionali. La seconda area, “Competenze, Reti e Cultura del Welfare”, è dedicata alla crescita delle professionalità che operano nella rete istituzionale, promuovendo una cultura della solidarietà come fattore di sviluppo politiche sociali.
La Regione si impegna a finanziare borse di studio per sostenere attività di ricerca e percorsi di alta formazione sui temi del welfare. L’Unical metterà a disposizione il proprio patrimonio scientifico attraverso il Centro Studi su Società, Salute e Territorio e la Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche, attiva nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.
La governance dell’accordo sarà affidata a due comitati di coordinamento, composti da referenti universitari, rappresentanti del Dipartimento regionale e dell’Osservatorio regionale dei servizi sociali. I comitati avranno il compito di redigere i piani operativi triennali, traducendo gli indirizzi strategici in azioni concrete e monitorabili sul territorio.
Il rettore Greco ha definito l’intesa «un passo coerente con la missione dell’ateneo, da sempre vicino ai cittadini più deboli e vulnerabili». Ha ricordato l’impegno dell’Unical nelle iniziative di solidarietà, nella destinazione dei fondi del cinque per mille e nelle attività che mettono la ricerca al servizio della comunità.
Soddisfazione anche dall’assessora regionale alle Politiche sociali, Pasqualina Straface, che ha parlato di «un passaggio strategico per il nuovo Piano sociale regionale». «Superiamo una gestione frammentaria – ha spiegato – per costruire un’infrastruttura della conoscenza capace di anticipare i bisogni e garantire criteri uniformi su tutto il territorio. La scienza e la politica camminano insieme per realizzare un welfare di prossimità, affinché nessuna famiglia debba sentirsi sola».






