Due detenuti armati hanno affrontato gli agenti della Polizia penitenziaria, ma sono stati bloccati prima che potessero aggredirli. L’episodio – denunciato dal sindacato autonomo della Polizia penitenziaria Osapp – è accaduto martedì sera nel carcere di Vibo Valentia.
I due reclusi erano stati sospettati di nascondere materiale non consentito all’interno della cella. Alla vista degli agenti, i due si sarebbero barricati per progettare armi rudimentali contro gli agenti.
“I detenuti – riferisce l’Osapp – si sono armati di pezzi metallici ricavati da un tavolo, trasformati in vere e proprie spranghe e hanno utilizzato un fornello a gas per creare un micidiale lanciafiamme artigianale”.
Gli agenti della Penitenziaria sono riusciti a gestire la situazione ripristinando l’ordine. La successiva perquisizione nella cella ha portato inoltre alla scoperta di uno smartphone. I due detenuti sono stati isolati e denunciati all’autorità giudiziaria.
L’Osapp ha espresso “vivo plauso per l’intervento del personale”.






