Un uomo è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato dopo aver violato un divieto di avvicinamento nei confronti di alcuni familiari. Il fatto è avvenuto a Crotone, dove il tempestivo intervento delle forze dell’ordine è stato reso possibile dal sistema di allarme collegato al braccialetto elettronico indossato dall’indagato, che ha segnalato il suo ingresso in un’area a lui interdetta.
Secondo quanto ricostruito, il dispositivo, previsto a tutela della persona offesa, ha attivato automaticamente l’intervento delle pattuglie della Squadra Volante, che sono arrivate sul posto in pochi minuti. L’uomo è stato immediatamente fermato e condotto in Questura, dove è stato sottoposto agli accertamenti di rito.
Le informazioni raccolte sono state trasmesse al magistrato di turno della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal dottor Domenico Guarascio. Il procuratore, da tempo impegnato nel contrasto ai reati riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso“, può contare su un gruppo di magistrati specializzati nel settore.
L’arresto rappresenta un ulteriore segnale dell’attenzione riservata dalla Questura di Crotone, diretta dal questore Renato Panvino, al contrasto della violenza domestica e di genere. Negli ultimi mesi, la Polizia ha attivato nuove iniziative, sia preventive che repressive, per proteggere le vittime e incentivare le denunce, anche attraverso strumenti di comunicazione facilmente accessibili.
Le autorità hanno ricordato che l’uomo, attualmente indagato, si trova nella fase preliminare del procedimento e deve essere considerato innocente fino a eventuale sentenza definitiva. Il processo si svolgerà nel pieno rispetto del diritto alla difesa e del contraddittorio.






