Una decina di trattori ha attraversato questa mattina il centro cittadino, provocando rallentamenti e disagi alla circolazione nell’ambito di una mobilitazione contro il caro vita promossa da cittadini, studenti, famiglie e lavoratori. Il corteo ha interessato le principali arterie urbane, causando ripercussioni sul traffico per diverse ore.
In piazza era presente anche il gruppo di attivisti “La Base”, che ha voluto caratterizzare la manifestazione come un’iniziativa di protesta sociale e politica, legata alle difficoltà economiche che stanno colpendo famiglie, agricoltori e piccoli produttori.
«Quella che sta crescendo è una rabbia sociale che chiede risposte», ha dichiarato l’attivista Vittoria Morrone, sottolineando come la mobilitazione voglia distinguersi da altre proteste sviluppatesi nelle ultime settimane sul territorio. Secondo gli organizzatori, infatti, la crisi economica in corso sta aggravando le condizioni di ampie fasce della popolazione, mentre aumentano i costi per famiglie e attività produttive.
Tra i partecipanti alla manifestazione anche agricoltori e piccoli produttori, che hanno portato all’attenzione pubblica le difficoltà del comparto. Gli organizzatori sostengono la necessità di unire diverse categorie sociali, dai lavoratori ai giovani, dai precari alle famiglie, per affrontare le conseguenze della crisi.
Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre evidenziato il clima di sfiducia che, secondo i promotori, caratterizza una parte della società calabrese. «È fondamentale continuare a occupare le piazze per mandare un messaggio chiaro: c’è un pezzo di questa Calabria che alza la testa», ha aggiunto Morrone.
Secondo gli organizzatori, le prossime giornate di mobilitazione saranno dedicate ai temi del lavoro, dell’adeguamento salariale, dei servizi pubblici e della dignità sociale, con l’obiettivo di trasformare il malcontento diffuso in una protesta capace di coinvolgere sempre più cittadini.






